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Leggere la musica

Chiave di violino e chiave di basso: le note sul pentagramma

Il pentagramma è l'insieme di cinque righe e quattro spazi su cui si scrive la musica, e la chiave è il segno che stabilisce quale altezza rappresenta ogni riga e ogni spazio. La chiave di violino avvolge la seconda riga e la dichiara sol; la chiave di basso circonda la quarta riga con due punti e la dichiara fa. Cambiando la chiave, la stessa nota nello stesso posto diventa un'altra.

Questa pagina fa parte della guida per leggere il pentagramma.

Le note sul pentagramma: dove si trova ciascuna

Il pentagramma è una griglia: cinque righe che di per sé non hanno alcuna altezza. È la chiave a dargliela, fissando una riga a una nota con un nome preciso; da lì tutte le altre posizioni si contano per gradi.

Per questo lo stesso disegno di note suona in ottave diverse a seconda del segno che apre la partitura. Una nota sulla riga centrale è si in chiave di violino e re in chiave di basso: non è cambiata la nota, è cambiato il riferimento.

Nella chiave di violino le righe si leggono dal basso mi, sol, si, re, fa e gli spazi fa, la, do, mi. Nella chiave di basso le righe danno sol, si, re, fa, la e gli spazi la, do, mi, sol.

Sono due mappe diverse dello stesso foglio, e vanno imparate come tali. Chi ricava le note gravi contando a partire dalla chiave di violino continuerà a calcolare invece di leggere, e sotto tempo il calcolo non regge.

La chiave di violino

La chiave di violino, o chiave di sol, avvolge con la sua spirale la seconda riga dal basso e la dichiara sol3, il sol sopra il do centrale. Porta la mano destra del pianoforte, il violino, il flauto, la chitarra e quasi tutte le voci.

La chitarra suona un'ottava sotto rispetto a quanto scritto: è la ragione del piccolo otto che a volte compare sotto la chiave.

La chiave di basso

La chiave di basso segna con due punti la quarta riga e la dichiara fa2, il fa sotto il do centrale. Si usa per la mano sinistra del pianoforte, il violoncello, il fagotto, il trombone e il basso elettrico.

È la metà che quasi tutti imparano per seconda, e proprio per questo resta più lenta: non perché sia più difficile, ma perché viene letta per conversione invece che direttamente. Un solo punto di riferimento sicuro — il fa sulla quarta riga — basta a rompere l'abitudine.

Le due chiavi insieme: il sistema per pianoforte

La musica per pianoforte occupa due pentagrammi contemporaneamente, uniti da una graffa: sopra la chiave di violino, sotto quella di basso. In mezzo sta il do centrale, che non appartiene a nessuno dei due e si scrive su un taglio addizionale proprio, appena sotto il pentagramma superiore o appena sopra quello inferiore. Le due grafie indicano lo stesso tasto.

Vedere i due pentagrammi come un'unica scala continua invece che come due sistemi separati è il momento in cui la lettura pianistica diventa più semplice.

Tagli addizionali e segno di ottava

Quando la melodia esce sopra o sotto le cinque righe, brevi tagli addizionali prolungano il pentagramma un grado alla volta: righe e spazi continuano ad alternarsi e la regola di lettura non cambia. Oltre il terzo taglio quasi tutti rallentano, e per questo esiste l'8va, che chiede di suonare un'ottava sopra il scritto mantenendo la pagina leggibile.

Disegnare la chiave

La chiave di violino si traccia in un movimento solo: cappio attorno alla seconda riga, salita, poi discesa a spirale sotto il pentagramma. La chiave di basso è più semplice — un uncino che parte dalla quarta riga e due punti, uno sopra e uno sotto. Sono i punti, non l'uncino, a indicare la riga dichiarata fa.

Tracciarle a mano non è un esercizio di calligrafia: la mano fissa la posizione del riferimento molto più in fretta dell'occhio da solo.

Le chiavi di do

La chiave di do in terza riga colloca il do centrale al centro del pentagramma ed è quella della viola. La chiave di do in quarta compare nelle parti di violoncello, fagotto e trombone quando la musica sale abbastanza da rendere continui i tagli addizionali in chiave di basso. Il criterio è sempre lo stesso: si sceglie la chiave perché le note dello strumento cadano dentro il pentagramma.

Dove andare adesso

La chiave fissa l'altezza; quanto dura una nota lo dicono le figure musicali. Le alterazioni scritte una volta a inizio rigo sono l'armatura di chiave.

Domande frequenti

Quali sono le note sul pentagramma in chiave di violino?

Le righe dal basso sono mi, sol, si, re e fa; gli spazi sono fa, la, do e mi. Gli spazi si ricordano da soli perché formano la successione fa-la-do-mi letta dal basso verso l'alto.

Quali sono le note in chiave di basso?

Le righe dal basso sono sol, si, re, fa e la; gli spazi la, do, mi e sol. Conviene impararle come insieme autonomo invece di ricavarle dalla chiave di violino, altrimenti la lettura resta un calcolo.

Che cos'è il pentagramma musicale?

Sono le cinque righe e i quattro spazi su cui si scrive la musica. Da solo non indica alcuna altezza: a stabilirla è la chiave posta all'inizio, e da quella si contano tutte le altre posizioni.

Qual è la differenza tra chiave di violino e chiave di basso?

Il punto di riferimento. La prima dichiara sol la seconda riga dal basso, la seconda dichiara fa la quarta. Questo scarto sposta tutto il resto: una nota sulla riga centrale è si in chiave di violino e re in chiave di basso.

Dove si trova il do centrale?

Fra i due pentagrammi del sistema pianistico, su un taglio addizionale tutto suo: appena sotto il pentagramma in chiave di violino o appena sopra quello in chiave di basso. Le due posizioni corrispondono allo stesso tasto.

Devo imparare entrambe le chiavi?

Per il pianoforte sì, perché le due mani sono scritte insieme in chiavi diverse. Per uno strumento melodico basta la propria, ma conoscere l'altra permette di leggere una partitura, una linea di basso o la parte di chi suona con te.

Vedere le due chiavi in movimento

Scrivi una linea nello studio e guardala comparire insieme sul pentagramma, sulla tastiera e sul manico. La stessa nota in tre posti nello stesso momento è ciò che fa smettere di considerare la chiave un segno da decifrare.