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Ionico (maggiore)

Diatonica

Questa scala è nota anche con altri nomi: Maggiore, Do maggiore.

7 noteIntervalli:2 - 2 - 1 - 2 - 2 - 2 - 1

Prova a cambiare gli accordi

Una breve melodia in questa scala: ascolta e cambia un accordo.

Su Ionico (maggiore)

Il modo ionico è la scala maggiore sotto il suo nome antico: 1 2 3 4 5 6 7, con semitoni fra terzo e quarto grado e fra settimo grado e tonica. Da do usa solo tasti bianchi. Tutto il resto di questo catalogo si descrive per ciò in cui se ne differenzia.

Perché ha due nomi

Ionico e maggiore sono le stesse sette note nello stesso ordine. Il doppio nome viene dai modi ecclesiastici medievali, dove ogni grado dell'insieme diatonico ricevette un'etichetta greca, e dall'abitudine successiva di chiamare semplicemente maggiore questo modo, una volta diventato il riferimento della musica tonale.

In pratica il nome indica il contesto, non il contenuto. Chi dice maggiore parla di una tonalità con l'armonia funzionale alle spalle; chi dice ionico di solito sta confrontando modi, dove esso occupa il posto del più luminoso dei sette diatonici accanto al lidio.

Costruirlo da qualunque nota

Lo schema è tono-tono-semitono-tono-tono-tono-semitono. Partite da sol e seguitelo: sol la si do re mi fa diesis. Il fa va alzato, ed è esattamente per questo che la tonalità di sol maggiore porta un diesis. Ogni armatura di chiave è l'aritmetica di mantenere intatto quello schema da una nota di partenza diversa.

Sulla chitarra la scala intera sta in una posizione a tre note per corda e si trasporta scorrendo. Al pianoforte si insegna prima la diteggiatura di do maggiore perché non richiede tasti neri, ma lo schema è identico in ogni tonalità.

Gli accordi che produce

Armonizzando ogni grado per terze escono i sette accordi con cui è fatta qualsiasi progressione pop o jazz: maggiore sul primo, minore sul secondo e sul terzo, maggiore sul quarto e sul quinto, minore sul sesto e diminuito sul settimo. Una terza in più e il quinto grado diventa accordo di settima di dominante, quello che stabilisce dove sia casa.

Per questo il modo conta più come sistema che come colore. Ciò che l'ascoltatore riconosce come tonalità sono le relazioni fra quei sette accordi, e ogni prestito modale o modulazione successiva si misura su di esse.

Come suona e con che cosa si confonde

Chiaro, assestato e così familiare da sembrare neutro più che colorato: filastrocche, inni, gran parte della melodia popolare e la stragrande maggioranza dei ritornelli abitano qui. Proprio per questo chi scrive ricorre ad altri modi quando vuole che un passaggio suoni come qualcosa di preciso.

Si confonde con il lidio, che differisce di una nota: la quarta eccedente. Su un basso tenuto la differenza è netta, perché nello ionico la quarta tira verso il basso, sulla terza, mentre nel lidio resta sospesa. La seconda confusione è concettuale: trattare lo ionico come uno fra sette modi equivalenti, quando è il riferimento degli altri sei.

Domande frequenti

Lo ionico è la scala maggiore?

Sì. Stesse note, stesso ordine; ionico si dice confrontando modi, maggiore parlando di una tonalità.

Quali note ha do ionico?

Do re mi fa sol la si — i tasti bianchi del pianoforte.

Che differenza c'è con il lidio?

Una nota: il lidio alza il quarto grado. In do diventa fa diesis invece di fa.

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