TerryTrilla

Ionico #2

Minore napoletana
7 noteIntervalli:3 - 1 - 1 - 2 - 2 - 2 - 1

Su Ionico #2

La scala ionica #2 è il sesto modo della minore napoletana e si cifra 1 #2 3 4 5 6 7. Partendo da do: do, re diesis, mi, fa, sol, la, si.

Una scala maggiore con una nota spostata

Sei delle sette note appartengono alla scala maggiore comune e cambia soltanto il secondo grado. Da do si ha re diesis al posto di re, mentre mi, fa, sol, la e si restano dove la scala maggiore li colloca.

Sentire il modo dipende per intero da quel suono. Basta suonare una scala maggiore alzando la seconda di un semitono per ottenerne il carattere completo, senza altri cambi di diteggiatura né di armatura.

L'accordo che quasi nessuno scrive

Sovrapponendo terze dalla tonica si ottiene do, mi, sol, si, un accordo di settima maggiore, e la seconda alzata vi diventa nona eccedente. La sigla Cmaj7♯9 compare di rado, perché la nona eccedente appartiene di solito agli accordi di dominante e urta con durezza contro una settima maggiore.

Quella durezza è il senso del modo, non un difetto. Re diesis suona come mi bemolle, un semitono sotto la terza maggiore, sicché l'accordo tiene insieme terza minore e terza maggiore.

La seconda eccedente sta subito sopra la tonica

Alzando la seconda si aprono tre semitoni fra tonica e grado successivo, da do a re diesis. Fra i sette modi della minore napoletana soltanto in questo la seconda eccedente si trova immediatamente sopra la tonica, e tale posizione la rende impossibile da ignorare.

Le altre rotazioni della famiglia nascondono l'intervallo a metà o in cima alla scala, perciò la melodia deve percorrere un tratto prima di incontrarlo. Il primo passo lo porta già, e due sole note bastano a riconoscere il modo.

Rispetto alla ionica #2 lidia

La lidia #2 alza la stessa seconda e in più la quarta: do, re diesis, mi, fa diesis, sol, la, si. Una nota separa le due scale, fa contro fa diesis, e decide se il modo suoni saldo oppure sospeso.

La quarta giusta mantiene qui la sonorità maggiore consueta, e per contrasto la seconda alzata risalta di più. La lidia #2 distribuisce l'estraneità su due gradi alterati, questo modo la concentra in uno solo.

Da dove nasce

Ruotando la minore napoletana sul sesto grado nasce il modo. Mi minore napoletana dà mi, fa, sol, la, si, do, re diesis, e le stesse sette note lette da do formano do, re diesis, mi, fa, sol, la, si.

La scala madre spiega anche la grafia sorprendente. La seconda alzata si scrive re diesis e non mi bemolle perché nella scala madre funge da sensibile verso mi, e il modo eredita la scrittura insieme ai suoni.

Domande frequenti

Quali note ha su do?

Do, re diesis, mi, fa, sol, la e si. I passi sono seconda eccedente, semitono, semitono, tono, tono, tono, semitono.

Su quale accordo si suona?

Su Cmaj7♯9. La scala dà un accordo di settima maggiore in cui la seconda alzata agisce da nona eccedente.

Che differenza c'è con la scala maggiore?

Una nota. Il secondo grado sale di un semitono e il resto coincide con il modo ionico.

Che differenza c'è con la lidia #2?

La lidia #2 alza anche la quarta. La ionica #2 conserva la quarta giusta e altera un solo grado.

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