TerryTrilla

Locrio dominante

Minore napoletana
7 noteIntervalli:1 - 3 - 1 - 1 - 2 - 2 - 2

Su Locrio dominante

La scala locria dominante è il quinto modo della minore napoletana e si cifra 1 b2 3 4 b5 b6 b7. Partendo da do: do, re bemolle, mi, fa, sol bemolle, la bemolle, si bemolle.

Dominante qui non ha nulla a che vedere con la genetica

Cercando queste due parole in italiano si finisce spesso fra i caratteri dominanti e recessivi della biologia, perché l'aggettivo appartiene a entrambe le materie. In musica indica la funzione del quinto grado, ossia l'accordo che chiede di risolvere sulla tonica.

Il termine locria proviene invece dal nome del settimo modo diatonico. Messi insieme, i due aggettivi descrivono una scala costruita su quinta diminuita che porta però una terza maggiore, cosa che nel modo locrio ordinario non accade.

Una scala locria che ha smesso di essere minore

Il modo locrio su do dà do, re bemolle, mi bemolle, fa, sol bemolle, la bemolle, si bemolle: il più cupo dei sette modi diatonici. Alzare la terza a mi cambia l'intera funzione, perché la tonica diventa do, mi, sol bemolle, si bemolle, cioè un accordo di dominante con quinta abbassata.

Un solo grado separa quindi una scala quasi inutilizzabile da una che ha un compito preciso. La terza maggiore sopra la settima minore è ciò che crea la funzione di dominante.

L'accordo per cui la scala esiste

C7♭5 è l'accordo proprio, e le note restanti lo completano come tensioni alterate: re bemolle nona bemolle, la bemolle tredicesima bemolle. Ciò che manca è la quinta giusta e la nona eccedente, e proprio queste due assenze la distinguono da ogni alternativa vicina.

La quarta giusta invece c'è, il che per una scala di dominante è insolito. Il fa sta un semitono sopra la terza maggiore e funziona da ritardo anziché da nota da evitare, perciò frasi impraticabili su un accordo alterato qui reggono.

Rispetto alla scala alterata

La scala alterata è la scelta consueta su una dominante che spinge a risolvere: do, re bemolle, mi bemolle, mi, sol bemolle, la bemolle, si bemolle. Sei delle sue sette note compaiono anche qui, e la differenza si riduce a uno scambio: l'alterata porta una nona eccedente dove questo modo porta una quarta giusta.

Scegliere fra le due significa dunque decidere di quel grado. Una linea appoggiata alla quarta resta dentro il modo locrio dominante, una linea appoggiata alla nona eccedente appartiene all'alterata.

Rispetto al frigio dominante

Il frigio dominante è il parente assai più diffuso: do, re bemolle, mi, fa, sol, la bemolle, si bemolle. Li separa il solo quinto grado, sol contro sol bemolle, e tutto il resto è in comune, compresa la seconda eccedente fra seconda abbassata e terza maggiore.

In pratica la quinta abbassata è l'intero senso del modo. Il frigio dominante poggia su un accordo di dominante ordinario e suona stabile; abbassando la quinta quella stabilità viene meno e nasce un accordo che non trova riposo.

Domande frequenti

Quali note ha su do?

Do, re bemolle, mi, fa, sol bemolle, la bemolle e si bemolle. I passi sono semitono, seconda eccedente, semitono, semitono, tono, tono, tono.

Su quale accordo si suona?

Su C7♭5, con re bemolle come nona bemolle e la bemolle come tredicesima bemolle. La quarta giusta è presente.

Che differenza c'è con la scala alterata?

L'alterata ha una nona eccedente dove questo modo ha una quarta giusta. Le altre sei note coincidono.

Che differenza c'è con il frigio dominante?

Il frigio dominante ha quinta giusta, il locrio dominante quinta diminuita. Quel grado è tutta la differenza.

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